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Margherita

Seduto,
accanto a te nel grigiore di novembre guardo la città spegnersi sotto un mucchio di foglie del colore dei tuoi capelli.
In piedi, dietro di te, con la pallida luna che ti sfiora la schiena bianca e io, nel silenzio, congiungo le tue efelidi specchio del cielo notturno.
Ti ascolto, e osservo il modo in cui mi guardi, le rughe ai lati degli occhi quando sorridi, lo spazio tra i denti che tu odi, e io ti amo.
Quella volta, sulla riva del mare d'aprile, hai poggiato il capo su di me ed io terrorizzato tremavo nel vedere il mio mondo tra le mani.
Talmente fragile, talmente effimero.
Seduto, accanto a te nel grigiore di novembre stringo la tua mano per trattenerne la luce.
Sul ventre, freddo come neve ho poggiato il mio viso per nutrirlo con le lacrime per nutrirmi di speranze per nutrire la terra che ti avvolge dolcemente da cui nascono margherite che profumano di te.
                         Mi mantieni in vita                                        nella morte.
Sofia C…

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